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Il grande cantiere di Civitavecchia svelato da CIFA

24 giugno 2015 - Sezione: Macchine Edili

Cifa racconta i gradi lavori di ammodernamento che si stanno svolgendo al porto di Civitavecchia. La realizzazione dei lavori, nello specifico dei grandissimi cassoni cellulari in calcestruzzo armato, è stata affidata a Grandi Lavori Fincosit SpA ed Impresa Pietro Cidonio SpA. Su un cantiere così importante non potevano mancare Cifa, e infatti, col suo lungo braccio e i 4 stabilizzatori aperti, vediamo all’opera una pompa autocarrata K48 Cifa.

Porto Civitavecchia

Comunicato stampa: GRANDI LAVORI AL PORTO DI CIVITAVECCHIA

Sbarramenti per proteggere la costa dalle onde e garantire sicurezza alle navi in porto, ampliamento e ristrutturazione del terminal container, terrapieni e moli artificiali…Proseguono da alcuni anni i lavori di ammodernamento nel porto di Civitavecchia, per migliorarne l’accoglienza sia come approdo turistico che commerciale. Ente appaltante, l’omonima Autorità Portuale, mentre la realizzazione dei grandissimi cassoni cellulari in calcestruzzo armato è stata affidata a Grandi Lavori Fincosit SpA ed Impresa Pietro Cidonio SpA. Su un cantiere così importante non potevano mancare macchine di qualità, e infatti, imponente più che mai col suo lungo braccio e i 4 stabilizzatori aperti, vediamo all’opera una pompa autocarrata K48 Cifa, recente acquisto di Carmine Filogamo, specializzato nel trasporto e pompaggio del calcestruzzo. Arriviamo in tempo per vedere la macchina mentre esegue i getti di calcestruzzo per realizzare i cassoni cellulari, strutture in cemento armato composte da un solettone di fondo con funzione di fondazione, e da un fusto solidale con esso, costituito da pareti perimetrali e setti interni che lo ripartiscono in un numero adeguato di celle.

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“I cassoni, spiega l’ingegner Vittorio Serio (Impresa Pietro Cidonio SpA), assistente al Direttore di Cantiere ing. Marco Rinaldo, sono utilizzati nelle opere continue di difesa portuale o costiera e in opere portanti, come banchine e pontili”.

Saliti sull’impalcatura dell’impianto galleggiante vediamo dall’alto le casseforme costituite da doppia casseratura metallica e da un piano di lavoro. Prima è posta in opera l’armatura metallica del solettone con i ferri di ripresa delle pareti esterne e dei setti interni del fusto del cassone, poi viene gettato il solettone di base delimitato da apposite casseforme perimetrali. Calata la cassaforma scorrevole (tecnica della slipform) si esegue il fusto del cassone mettendo in opera il calcestruzzo nelle casseforme e contemporaneamente si posano in opera le orditure metalliche. Terminato il getto del fusto, la cassaforma viene sospesa al telaio mobile superiore e sollevata in modo da non ostacolare il varo del cassone. Infine il cassone, opportunamente zavorrato, viene estratto dall’impianto e rimorchiato fino al punto di stoccaggio provvisorio in galleggiamento, dov’è completato con posa e sigillatura delle solette di copertura prefabbricate. Il calcestruzzo pompato che andrà a contatto con l’acqua presenta caratteristiche speciali: un RCK 45 con classe di esposizione XS3, a forte resistenza e additivato, che deve “ritirarsi” in tempi brevi per consentire alla cassaforma di essere alzata per proseguire la produzione fino a fine giornata.

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“Ogni platea gettata, dice Filogamo, corrisponde a 400 m³ di calcestruzzo, e il materiale pompato, a causa degli additivi si aggrappa alle pareti delle tubazioni rendendo l’operazione più difficoltosa”.

Ma la K48 si sta dimostrando perfetta per questo lavoro, e anche l’impresa Pietro Cidonio, specializzata nel settore delle opere marittime e nella costruzione di cassoni cellulari in cemento armato, è soddisfatta. Il gruppo pompante HPG della K48 consente infatti ottimi risultati proprio dove occorre una spinta notevole per pompare a distanza, e il braccio di 48 m oltrepassa con facilità l’impalcatura dell’impianto galleggiante giungendo sopra le casseforme dove le maestranze orientano il gommone in piena sicurezza.

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Il rapporto tra Filogamo e Cifa risale all’inizio della sua attività, quando era assistito dalla “vecchia guardia” Cifa a Caserta. Spostandosi poi sui cantieri di Toscana e Lazio, Filogamo si è appoggiato alla filiale Cifa Centro situata a Umbertide (PG), divenuta per lui punto di riferimento per riparazioni, manutenzioni straordinarie sulle macchine e acquisto di ricambi. Grazie alla struttura basata su know-how, professionalità e rapidità negli interventi, e a un ambiente di amicizia e stima reciproca, tra Filogamo e i componenti della filiale si sono consolidati ottimi rapporti personali.

“Sia in Cifa che in Cifa Centro, conclude Filogamo, ho trovato realtà disponibili, veloci ed efficaci: requisiti difficilmente riscontrabili in altri brand”.

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COMUNICATO STAMPA
UNA POMPA ZOOMLION-CIFA 101: UNA POMPA DA GUINESS DEI PRIMATI
Zoomlion e Cifa entrano nuovamente nel Guinness dei primati. A fine settembre, a Changsha, è stata presentata la pompa per calcestruzzo più alta del mondo. Pensate: 101 metri di lunghezza, 7 segmenti di braccio, di cui gli ultimi 4 in carbonio.
È questa l’ultima frontiera tecnologica superata grazie al lavoro congiunto dei dipartimenti tecnici di Changsha e Senago. Oltre 60 persone che si sono occupate a tempo pieno dalla fase di progettazione, alla produzione, all’assemblaggio Il team italiano che ha lavorato sul progetto negli ultimi 6 mesi è composto da Nicola Pirri, Paolo Maini, Mauro Cortellini, Alessandro Macera, Vittorio Mostosi, Massimo Donegana, Walter Oldani, Pietro Brioschi, Paolo Ragaini, Fabio Castoldi e Alessandro Burchielli mentre il team cinese è stato guidato da Wu Binxing e Guo Gang e ha visto la partecipazione di numerosi ingegneri tra cui Kuang Hao, Wu Dezhi, Wang Jia Qian, Zhou Lingjing, Huang Ke, Wang Jiujiu, Li Xiangan.
L’evento di presentazione è stato tenuto segreto fino all’ultimo, e la celebrazione si è svolta nell’ambito dei festeggiamenti del ventennale di Zoomlion, a fine settembre. Record su Record, il gruppo Zoomlion-Cifa si impone agli occhi del settore come il vero leader tecnologico.

“Officially amazing” – cioè Ufficialmente Incredibile – recita lo slogan dell’organizzazione internazionale che conferisce questa onorificenza.
CIFA, assieme a Zoomlion, finisce ancora una volta nel libro dei Guinness ad un anno di distanza dalla presentazione della pompa da 80 metri” – dichiara Nicola Pirri, responsabile Ricerca e Sviluppo. “Il nostro gruppo, attraverso le innovazioni sui nuovi materiali e i sistemi elettronici, vuole comunicare al mondo che il nostro sguardo è sempre rivolto verso il futuro. Ogni singolo dettaglio, curato con meticolosa e incessante precisione, ci rende ogni giorno più forti e prestigiosi a livello internazionale”.

L’input di realizzare la pompa più alta del mondo l’abbiamo ricevuto da Zoomlion” dice Alessandro Macera, capo dei Tecnici Responsabili di Prodotto del dipartimento R&D di Senago. “Dallo scorso marzo siamo stati impegnati in uno straordinario lavoro di co-engineering con i colleghi cinesi. Il team di Changsha ha implementato gli aspetti strutturali ed idraulici, mentre il team italiano si è concentrato sulla struttura e i calcoli delle 4 sezioni in carbonio”.

“Il carbonio utilizzato sulla pompa Zoomlion-Cifa 101 è ad alto modulo elastico, un materiale sensibilmente diverso da quello finora utilizzato sulla gamma Carbotech – dichiara Mauro Cortellini, responsabile dell’Area Tecnica - Ovviamente ci sono tante altre soluzioni innovative che andremo a provare in fase di test interno”.

La cosa importante da sottolineare – sostiene Paolo Maini, a capo del team calcoli – è che la struttura della pompa è montata su un autotelaio e non su un veicolo speciale, quindi è in grado di rispettare ingombri e sagome per il trasporto stradale”.

Davide Cipolla, amministratore delegato di Cifa, punta l’attenzione sulla nuova partnership strategica che il gruppo Zoomlion ha stretto con il Gruppo Bucci: “E’ stato necessario non solo integrare i team italo-cinesi per un continuo sviluppo tecnologico e progettuale e per raggiungere risultati assolutamente unici, ma anche giungere ad un nuovo assetto tecnico-produttivo con il nostro partner, la Riba Composites Srl, società con la quale la Cifa ha da qualche giorno siglato un accordo di joint venture, dando vita alla Top Carbon srl, che si occuperà della produzione e dello sviluppo dell’applicazione della fibra di carbonio sulle macchine da costruzione. La pompa 101 è al momento un prototipo sulla quale verrà operata un’attenta analisi strutturale e funzionale, con test molto severi. Sicuramente il mercato di riferimento per questo prodotto è quello cinese, ma non è detto che un domani possa esserci una domanda anche in Europa”.

Ottobre 2012